Azienda Ospedaliera-Universitaria di Modena
 
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Umanizzazione delle cure: AOU di Modena protagonista dell’evento organizzato il 7 aprile a Siena

1°open meeting “HumanCare - L’ecosistema per l’umanizzazione delle cure” in programma il 7 aprile, dalle 10 alle 18, alla Certosa di Pontignano a Siena

Umanizzazione delle cure: AOU di Modena protagonista dell’evento organizzato il 7 aprile a Siena

L'Azienda Ospedaliero - Universitaria di Modena sarà protagonista, lunedì 7 aprile del 1°open meeting "HumanCare-L'ecosistema per l'umanizzazione delle cure" che si tiene dalle 10 alle 18, alla Certosa di Pontignano di Castelnuovo Berardenga, alle porte di Siena. L'evento rientra tra quelli previsti dal protocollo per  l'Umanizzazione delle cure che è stato firmato il 13 novembre del 2024 al Forum Sistema Salute di Firenze, tra AOU Senese, AOU di Modena e ASL 4 Liguria. La plenaria della mattina sarà visibile anche on-line: https://www.grandiospedali.it/event/humancare-lecosistema-per-lumanizzazione-delle-cure/
 
Porteranno i saluti istituzionali il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, il rettore dell'Università degli Studi di Siena, Roberto Di Pietra, l'assessore alla Sanità, Servizi Informatici e Sviluppo Digitale del Comune di Siena, Giuseppe Giordano, il presidente della Conferenza aziendale dei sindaci Area Vasta Toscana Sud Est, Giuseppe Gugliotti.
 
Introdurranno i lavori Luca Baldino, direttore generale Aou di Modena, Antonio Davide Barretta, direttore generale Aou Senese e Coordinatore progetto HumanCare, Paolo Petralia, direttore generale Asl 4 Liguria e coordinatore Community Ambassador, Claudio Vagnini, già direttore generale Aou di Modena.
 
"Per la nostra Azienda l'evento di Siena è una tappa importante del percorso sull'Umanizzazione delle Cure che è stato avviato lo scorso anno e che siamo intenzionati a portare avanti con decisione - ha spiegato l'Ing. Luca Baldino, Direttore Generale AOU di Modena - Oggi, infatti, in questo prestigioso contesto istituzionale, che rappresenta il punto di partenza per un cambiamento culturale e operativo che promette di migliorare la qualità della vita dei pazienti e la sostenibilità del sistema sanitario nel suo complesso, presentiamo i numerosi progetti già avviati in questi mesi e possiamo dare un'anteprima dei nuovi percorsi che presto attiveremo." Sono attualmente venticinque i progetti di Umanizzazione delle Cure approvati dall' AOU di Modena e co-progettati con le associazioni di volontariato.
 
"All'evento del 7 aprile vengono presentate le esperienze più  significative già attive sul territorio nazionale rispetto al tema dell'umanizzazione delle cure e l'AOU di Modena non solo è tra queste bensì fa parte del comitato scientifico organizzatore dell'intera giornata. -ha affermato la dottoressa Ilenia Doronzo, Project Manager Umanizzazione delle Cure, Staff al Direttore Generale, AOU di Modena - In quella sede avremo l'occasione di mostrare l'impegno, da parte degli ospedali modenesi, a porre al centro la dignità e l'unicità di ogni individuo - pazienti, operatori sanitari e caregiver inclusi - attraverso il metodo che ha contraddistinto il nostro lavoro: l'implementazione della multidisciplinarità e l'inter-professionalità fin dalle prime fasi di co-progettazione. La strada che l'AOU di Modena ha intrapreso vede, quindi, l'unione dei saperi professionali sanitari, tecnici e amministrativi e di quelli esperienziali del mondo del volontariato. Il coinvolgimento delle Associazioni di Volontariato costituisce un valore aggiunto alla progettazione, confermato dalle evidenze di letteratura, le quali indicano che la presenza di non professionisti nelle sedi in cui si discute di salute e sanità non soltanto arricchisce quanto prodotto, ma soprattutto porta una visione nuova e diversa dell'analisi dei contesti."
 
Medici, dirigenti ospedalieri, esperti si confronteranno sull'innovazione tecnologica, sulla collaborazione tra sanità e terzo settore, sugli effetti terapeutici degli ambienti ospedalieri che devono diventare "ambienti che curano", sulla cultura come risorsa per la salute perché è in grado di produrre benessere, incidendo sia sulla qualità che sulla dignità della vita, sulla capacità di comunicare e di relazione medico-paziente e familiari.
 
È prevista una tavola rotonda, moderata dal giornalista Luca Telese, alla quale parteciperanno Americo Cicchetti, direttore Generale del Ministero della Salute, Mario Del Vecchio, professore associato del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell'Università degli Studi di Firenze, Vincenzo La Regina, membro del tavolo Umanizzazione delle Cure del Ministero della Salute, le senatrici Tilde Minasi e Vincenza Rando, Monsignor Renzo Pegoraro, cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita.
 
I professionisti di AOU di Modena saranno protagonisti nelle diverse sessioni parallele.
 
In quella Ambiente e umanizzazione (14,30-17,00), moderata dalla dottoressa Chiara Gibertoni Direttore Generale, IRCCS AOU di Bologna, Policlinico di Sant'Orsola, il dottor Alessandro Poggi, Dirigente medico della Direzione sanitaria AOU di Modena e la dottoressa Anna Rita Garzia, Direttrice Assistenziale AOU di Modena terranno un intervento sul tema L'attenzione ai luoghi di cura: diminuire il senso di estraneità e di diffidenza nei confronti del contesto ospedaliero. L'intervento si concentrerà sull'umanizzazione degli ambienti di cura, con un focus sugli interventi sui locali destinati ai bambini in Pediatria, Radiologia e Radioterapia, grazie anche all'utilizzo della tecnologia che trasforma i freddi ambienti ospedalieri in boschi popolati di eroi e creature fiabesche. Infine, si accennerà al progetto della biblioteca per i pazienti attivata ai Policlinico.
 
Nella sessione Tecnologia e umanizzazione (14,30-17,00)  moderata dal prof. Gabriele Cevenini, Professore ordinario di bioingegneria dell'Università degli Studi di Siena, l'Ing. Alessandro Melzani, Dirigente Analista — Responsabile degli applicativi di area Amministrativa, AOU di Modena e l'Ing. Alessandro Sala, Dirigente Analista — Responsabile del Servizio Attività Amministrative Ospedaliere, AOU di Modena tratteranno il tema Le tecnologie digitali a servizio della persona, per una medicina più vicina e personalizzata. Il panel si concentrerà su come la tecnologia possa aiutare l'umanizzazione. Si accennerà al nuovo progetto, che presto verrà avviato in  Geriatria dove un braccialetto elettronico aiuterà il monitoraggio dei pazienti con wondering che sono a rischio di fuggire dai reparti. Inoltre, si parlerà di una nuova modalità di consegna dei referti.
 
Nel panel Volontariato e umanizzazione, moderata dal prof. Guido Noto, Professore Associato di Economia Aziendale e Coordinatore del Centro di Ricerca di Economia e Management Sanitario (CREMS) dell'Università degli Studi di Messina, la dottoressa Ilenia Doronzo, Project Manager Umanizzazione delle Cure, Staff al Direttore Generale, AOU di Modena e Ivonne Pavignani, Presidente Comitato Consultivo Misto (CCM), AISM Modena, AOU di Modena si occuperanno di La centralità delle persone e la partecipazione attiva: i due elementi chiave nei progetti di umanizzazione delle cure. Il focus è sul ruolo del Volontariato nel Board aziendale dell'Umanizzazione. Il coinvolgimento del volontariato è fondamentale sia nella co-progettazione di azioni che pongano i pazienti e i loro caregiver al centro sia nella riuscita di diversi progetti.
 
Nella sessione Cultura e Umanizzazione (14,30-17,00) moderata dal prof. Fabio Mugnaini, Professore associato in discipline antropologiche, Dipartimento Scienze Storiche e dei Beni culturali, Università di Siena, la dottoressa Angela Bertani, Dirigente Medico SC di Gastroenterologia, AOU di Modena e l'Avv. Ugo Marinelli, Dirigente dell'Ufficio Legale e del Servizio Affari Generali, AOU di Modena parleranno de La danza come strumento di welfare culturale e l'attivazione di protocolli di collaborazione. La cultura è una risorsa per la salute perché è in grado di produrre benessere e migliorare i percorsi di umanizzazione delle cure, contribuendo a costruire un nuovo welfare, il welfare culturale. Il focus sarà soprattutto sull'esperienza di Tracce di Frida, il progetto di supporto alle donne con malattie croniche intestinali in cui AOU è partner Fondazione Nazionale della Danza - Aterballetto.
 
Nel panel Comunicazione, soft skills e umanizzazione (14,30-17,00), moderata dalla prof.ssa Manuela Furlan, Ricercatrice del Laboratorio Management e Sanità, Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, la dottoressa Licia Lugli, Dirigente Medico Unità Operativa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, AOU di Modena e la dottoressa Marisa Pugliese, Responsabile SS Dipartimentale di Psicologia Ospedaliera, AOU di Modena tratteranno "L'adozione del modello "Family‑Centered Care" e la formazione continua rivolta al personale". Il focus sarà sui principi della Family-Centered Care adottati presso l'Unità Operativa di Neonatologia e Nido dell'AOU di Modena, una visione che pone al centro del processo di cura il neonato e la sua famiglia, e sui i progetti di formazione continua  rivolti ai professionisti sanitari sul tema della relazione e del processo comunicativo con il  con i paziente .

 
 
 
 
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